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Giugno in vigna

Tecniche colturali del mese di giugno nei vigneti dell'Azienda Agricola Merlotta


FIORITURA
Le conoscenze della fisiologia della vite rappresentano la base scientifica per una corretta interpretazione dei fenomeni vegeto-produttivi della pianta.
La vite presenta due cicli biologici: uno vitale e uno annuale.
Il ciclo annuale si manifesta attraverso fasi fenologiche diverse: il periodo di accrescimento vegetativo inizia con il pianto, si ha poi il germogliamento, la fase delle foglie distese, dei grappoli visibili per poi arrivare alla fioritura e passare all’allegagione, all’invaiatura ed infine alla maturazione dei grappoli.
Gli agronomi della Merlotta in questi giorni stanno assistendo al fenomeno della fioritura.
Vitigni precoci come lo Chardonnay ed il Pinot Bianco l’hanno già completata, altri tardivi sono nel pieno della fase in cui si vedono i grappolini che si distendono ed i boccioli fiorali che iniziano ad allungarsi.
Il meccanismo della fioritura è basato sul distacco della caliptra alla base dei petali, all’inserzione sul ricettacolo; il cappuccio viene spinto in alto dall’erezione degli stami, liberando le antere, lo stilo e la stigma dalla copertura e rendendo possibile la fecondazione.
Generalmente nelle vitis vinifere, c’è forte scolarità di fioritura, infatti inizia sempre o dalla zona mediana o da quella basale.
La vite si può considerare fiorita quando il 50% dei grappoli è fiorito con almeno il 50% dei fiori.

POTATURA VERDE
Alla Merlotta le operazioni di potatura verde inizieranno prevedibilmente fra circa 10 giorni, quando tutte le viti saranno fiorite.
I tecnici dalla Merlotta ben sanno che se in fioritura venissero cimati gli apici vegetativi (sink*) si eliminerebbe un fattore di competizione determinando così una maggior allegazione che porterebbe ad un’eccessiva compattezza del grappolo compromettendone l’aspetto sanitario.

*Organi vegetativi della pianta che consumano carboidrati

DEFOGLIAZIONE
Alla Merlotta le operazioni di defogliazione inizieranno fra circa 10 giorni in funzione dell’andamento stagionale.
Le defogliatrici entreranno in azione nella fase fenologica di post allegagione, pre-invaiatura.
Dopo l’allegagione, eliminando le foglie che producono fotosintesi si interviene sulla citochinesi: l’intervento sarà finalizzato ad ottenere grappoli più piccoli e spargoli.
In pre-invaiatura gli interventi di defogliazione sono mirati ad ottenere pareti vegetative più salubri, infatti eliminando foglie i trattamenti antiparassitari raggiungeranno più facilmente i grappoli, inoltre vento e raggi solari penetreranno meglio le pareti vegetative creando un’ambiente più ostile alla Botrytis Cinerea.

Dott. Fabio Minzolini
31/05/07

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